Quando leggiamo, non stiamo semplicemente decifrando parole. Non so se avete mai sentito parlare di neurolettura. È quella scienza che studia il collegamento fra la lettura e i neuroni, e ci insegna che leggere è un vero e proprio atto cognitivo complesso in cui il nostro cervello interpreta, immagina, anticipa e collega informazioni.
Ma c'è una differenza importante tra leggere un manuale o un romanzo. Una narrazione è una sequenza di eventi collegati tra loro. Tutto ciò che leggiamo in questa sequenza lo trasportiamo nella nostra mente. Cosa significa questo? Che quando leggiamo una storia, che sia un romanzo o un racconto, il cervello traduce ciò che accade in simulazione della realtà. In poche parole, proiettiamo mentalmente gli eventi che leggiamo fra le pagine. Non a caso alcuni studi di neurolettura hanno riscontrato manifestazioni corporee destate dall’attivazione di ormoni e neurotrasmettitori. Credo che a molti di noi sia capitato di sentire il cuore accelerare, le guance arrossire o i muscoli irrigidirsi durante un capitolo particolarmente coinvolgente.
Quindi, le storie ci permettono di vivere esperienze che sembrano reali. Finiamo così per immedesimarci nei personaggi che più ci somigliano, proviamo empatia e veniamo teletrasportati in un tempo e in un luogo che non corrispondono più al salotto di casa nostra.
Di conseguenza, quali sono i benefici concreti della lettura?
Uno dei più importanti benefici, in parte già accennati, è il rilascio di neurotrasmettitori come dopamina, serotonina e ossitocina, che contribuiscono al nostro benessere emotivo e alla riduzione dello stress. Inoltre, leggere narrativa migliora la capacità di comprendere le emozioni altrui, ci aiuta a sensibilizzare la nostra empatia, a sviluppare l’immaginazione, la creatività e la capacità di previsione degli eventi, quest’ultima in particolare si sviluppa maggiormente con l’abitudine di leggere gialli. Infine, un aspetto ancora più interessante e importante è che la lettura è il principale strumento della biblioterapia, ormai sempre più diffusa e studiata. I libri sono di fatto una cura, attraverso le storie possiamo esplorare ferite, paure e riaffrontare traumi in modo sicuro.
Forse è proprio questo il potere della narrativa: non dirci come vivere, ma permetterci di fare esperienza della vita attraverso la storia di qualcun altro.
Ester Gambino
