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4 donne che hanno cambiato la letteratura

8 marzo, Giornata Internazionale (dei diritti) della Donna, è una celebrazione che va oltre i confini nazionali, culturali e politici. È un momento per riflettere sulle conquiste delle donne nel corso della storia e per riconoscere il loro impatto in tutti gli ambiti della vita, compresa la letteratura. Questa giornata è anche un’occasione per ribadire […]

by Elena Zirone @zirobooks

Mar 8, 2024

8 marzo, Giornata Internazionale (dei diritti) della Donna, è una celebrazione che va oltre i confini nazionali, culturali e politici. È un momento per riflettere sulle conquiste delle donne nel corso della storia e per riconoscere il loro impatto in tutti gli ambiti della vita, compresa la letteratura. Questa giornata è anche un’occasione per ribadire l’importanza di rispettare e valorizzare le donne in tutto il mondo. Attraverso la loro creatività e la loro determinazione, queste donne hanno aperto nuove strade nella letteratura, sfidando gli stereotipi di genere e ispirando le generazioni successive di scrittori e lettori.

In questo articolo, ci immergeremo nell’universo delle parole e daremo spazio a quattro donne straordinarie che hanno plasmato e trasformato il panorama letterario con le loro opere senza tempo.

È fondamentale riconoscere il contributo delle donne alla letteratura e assicurarsi che le loro voci siano ascoltate e rispettate. Solo attraverso l’inclusione e il sostegno reciproco possiamo coltivare un mondo in cui ogni donna possa esprimersi liberamente e realizzare il proprio potenziale.


1. Louisa May Alcott: autrice del famoso classico per giovani lettrici (ma non solo!) Piccole Donne, la Alcott ha sdoganato gli ideali del suo tempo raccontando una protagonista forte e anticonformista come Jo. Nata nel 1832, Alcott fu una donna dalle molteplici sfaccettature: attivista femminista e abolizionista, ma soprattutto penna straordinaria che ha donato al mondo uno dei capolavori più amati della letteratura. Durante gli anni ’40 dell’Ottocento, Alcott si dedicò attivamente alla causa dei diritti delle donne, contribuendo con articoli e saggi per riviste e sotto lo pseudonimo A. M. Barnard si cimentò anche nella scrittura di romanzi che esploravano le dinamiche dell’amore. Ma è con Piccole Donne che raggiunse l’apice della sua fama letteraria. Questo capolavoro semi-autobiografico narra le vicende delle quattro sorelle March, la cui saga continua con Piccole Donne crescono, che segue le vicende delle sorelle nella loro età adulta.
La protagonista dei due testi, Jo March, è una figura chiave e riflette molte delle convinzioni e delle aspirazioni di Louisa May Alcott, anche se con una differenza sostanziale: mentre Jo si sposa, Alcott rimase nubile per tutta la vita, dichiarando di non aver mai provato interesse romantico per gli uomini. I personaggi delle altre tre sorelle della saga, se pur ispirati dalle vere sorelle di Alcott, sono elaborati in modo più sfumato, che mescola le caratteristiche di più persone in uno.


2. Jane Austen: Impossibile non menzionare Jane Austen, l’autrice i cui romanzi sono ancora oggi tra i più letti e ricercati. Il suo contributo alla letteratura è stato fondamentale nel rompere gli schemi della tradizione romantica del tardo Settecento e nell’inaugurare la transizione verso il realismo e il naturalismo del diciannovesimo secolo. Nei suoi romanzi non troviamo mondi lontani e inventati, ma un’accurata rappresentazione di luoghi, situazioni e sentimenti come li sperimentiamo nella vita reale, diminuendo così la distanza tra lettore, autore e racconto. È come se leggendo un libro della Austen ciascuno vi trovasse la propria quotidianità ed è per questo che ancora oggi i suoi romanzi si possono considerare contemporanei.
Di Austen ricordiamo opere come Orgoglio e Pregiudizio, L’abbazia di Northanger ed Emma, quest’ultimo incentrato interamente su una donna che riflette un po’ l’alter-ego della stessa autrice. Come Austen, Emma non si sposa rimanendo nubile e dimostrandosi anticonformista, moderna e irriverente. Al contempo vediamo difetti e fragilità. Pur possedendo bellezza, giovinezza e ricchezza, ella nasconde nel profondo del cuore una vulnerabilità che la rende sorprendentemente umana e questo coinvolge a 360° i lettori e le lettrici. Il ritratto di Emma e del suo percorso emotivo riflette il nostro stesso viaggio attraverso le relazioni, dove le certezze possono sgretolarsi di fronte alla forza travolgente dell’amore e delle sue implicazioni.


3. Le sorelle Brontë: Charlotte, Emily ed Anne, hanno lasciato un’impronta nel panorama della letteratura moderna, ciascuna con un contributo unico che ha reso i rispettivi romanzi dei classici. La loro eredità letteraria è celebrata attraverso opere iconiche come Cime tempestose, Agnes Grey e Jane Eyre.
Cime tempestose, il capolavoro di Emily Brontë, è una vertiginosa saga romantica immersa nei tormenti dell’animo umano. Attraverso i suoi personaggi ardenti e le ambientazioni selvagge delle tenute inglesi, l’autrice dipinge un quadro epico di amore e perdita che continua a incuriosire i lettori di ogni generazione.
Anne Brontë, con l’opera Agnes Grey, offre uno sguardo raffinato e intimista sulla vita delle istitutrici nell’Inghilterra vittoriana. Attraverso la prospettiva di Agnes, una giovane donna determinata a perseguire la propria indipendenza, Anne Brontë esplora le sfide e le contraddizioni della società del suo tempo, creando un ritratto commovente e pungente delle lotte per la dignità e l’autonomia femminile.
Infine, Jane Eyre scritto da Charlotte Brontë si distingue come un romanzo che genera riflessioni. Il viaggio di Jane, dalla sua infanzia segnata dalla privazione alla sua ascesa come donna indipendente e autodeterminata, incarna i valori dell’integrità e della resilienza. Attraverso la sua protagonista vivida e complessa, Charlotte Brontë ci guida in un’avventura emozionante attraverso il labirinto dei sentimenti umani, illuminando le sfumature della condizione femminile e l’eterna ricerca di identità e amore. Il suo amore per Mr. Rochester, sebbene passionale, non la rende succube o dipendente. Jane rimane fedele a se stessa e ai suoi valori, rifiutando di essere trattata come oggetto o di compromettere la sua integrità per amore. Alla fine riceverà ciò che le aspetta, secondo le sue condizioni e non quelle da altri.


4. Agata Christie: Nominata la “regina del giallo”, la Christie è stata una figura rivoluzionaria nel mondo del romanzo poliziesco, trasformando il genere con la sua genialità narrativa e le trame intricate.
Ciò che rende la sua scrittura così rivoluzionaria è la capacità di sovvertire le convenzioni del romanzo giallo tradizionale: mentre i suoi predecessori spesso si concentravano sulla figura dell’investigatore brillante e razionale, Christie ha introdotto una varietà di protagonisti complessi e imperfetti che si confrontano con le loro sfide personali mentre risolvono i misteri. I suoi colpi di scena sono diventati leggendari, con finali imprevedibili che hanno mantenuto i lettori incollati alle pagine dei suoi libri, fino all’ultima parola.
Ciò che rende Christie veramente rivoluzionaria è la sua abilità nel creare un’atmosfera autentica e coinvolgente. I suoi romanzi sono infatti immersi in un mondo ricco di dettagli, con ambientazioni vibranti e personaggi vividi che catturano l’immaginazione dei lettori. Citiamo solo due dei suoi personaggi più celebri: l’investigatore Poirot o Miss Marple che, letti ancora oggi, ispirano tutte le generazioni.
Infine, Christie ha introdotto una nuova forma di introspezione psicologica nei suoi romanzi, esplorando le motivazioni oscure e i desideri nascosti dei suoi personaggi. Questa profondità psicologica ha aggiunto una nuova dimensione al genere del romanzo poliziesco, trasformandolo da una semplice ricerca di indizi a un viaggio emotivo e intellettuale attraverso la mente umana.

© Milena Zirone @ziro_books

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